
Filo e fogli
IN BREVE: l’operatore deve riuscire ad individuare la posizione di un filo da lenza nascosto sotto una pila di fogli sempre maggiore.
Riscaldamento:
L’arbitro e l’operatore sono seduti l’uno difronte all’altro.
L’operatore tiene gli occhi chiusi oppure viene bendato, mentre l’arbitro posiziona il filo sopra il tavolo nascondendolo con il solo foglio che riporta la stampa dei 6 settori (denominato “copertina”). L’arbitro avrà cura di posizionare il filo al centro del settore e non a ridosso delle linee di divisione dei vari settori e con un orientamento orizzontale, parallelo quindi al lato corto del foglio.
L’arbitro avverte l’operatore che la postazione è pronta per la palpazione e dà il via al tempo utilizzando il conto alla rovescia del cellulare.
L’operatore può tenere gli occhi aperti o chiusi, ha a disposizione 1 minuto per palpare il foglio ed individuare il filo sottostante; può palpare come preferisce: con il palmo, con i polpastrelli, con il dorso, con una sola mano o con entrambe, non deve essere limitato o indotto a adottare una tecnica precisa perché sarà lui stesso a decidere quale, per lui, è la più performante.
Gara:
L’abitro e l’operatore sono seduti l’uno difronte all’altro.
L’operatore è girato di spalle oppure tiene gli occhi chiusi o viene bendato, mentre l’arbitro posiziona il filo sopra il tavolo nascondendolo con la sola copertina.
L’arbitro avverte l’operatore che la postazione è pronta per la palpazione e dà il via al tempo utilizzando il conto alla rovescia del cellulare.
L’operatore può tenere gli occhi aperti o chiusi, ha 20 secondi di tempo per indicare all’arbitro sotto quale settore è posizionato (1,2,3,4,5 o 6).
Dopo 3 risposte ESATTE CONSECUTIVE l’operatore passa al “livello” successivo, che consiste nel nell’aggiunta di 5 fogli, oltre al foglio “copertina”, quindi uno spessore totale di 6,11,16,21 fogli e così via.
Non esiste un numero massimo di fogli.
Se la risposta è sbagliata si resta sullo stesso livello per un massimo di 3 tentativi.
Per ogni livello si hanno a disposizione tre tentativi.
Quando l’operatore sbaglia NON può chiedere all’arbitro di palpare nuovamente per “sentire com’era”, perché le uniche possibilità di training durante la gara sono durante il riscaldamento o il jolly.
Jolly: l’operatore può “giocarsi un solo Jolly” che consiste in un minuto di training sapendo a priori dove l’arbitro ha messo il filo, prima di continuare la gara.
Il jolly può essere giocato al livello o al tentativo che l’operatore preferisce. È più logico servirsi del bonus prima di effettuare l’ultimo tentativo.
Le risposte vengono segnate dall’arbitro in una apposita tabella (tabella 1), dove “A” descrive la prima risposta esatta, “B” la seconda risposta esatta consecutiva, “C” la terza risposta esatta consecutiva, mentre lo “0” codifica la risposta sbagliata.
Ad ogni livello corrisponde un numero di PP (“punti palpazione”) per la classifica corrispondenti al numero di fogli del livello più alto ha ottenuto la risposta “C”.
In caso di pareggio vince chi ha fatto meno tentativi; a parità di tentativi vince chi ha dato più risposte esatte.
Nell’esempio riportato in tabella l’operatore ha ottenuto 21 PP perché ha dato 3 risposte consecutive ottenendo la “C”.
NON DEVONO QUINDI ESSERE ASSEGNATI 26 PP PERCHé SEPPUR PALPANDO IL “livello 26”, NON è RIUSCITO AD ARRIVARE ALLA “C” ENTRO TRE TENTATIVI.
Attenzione
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i fogli vanno conservati e posizionati il più possibile senza pieghe, perché alcune increspature possono trarre in inganno l’operatore durante la palpazione.
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Se durante la palpazione i fogli si spostano sarà compito e cura dell’operatore e NON dell’arbitro tenerli fermi o riposizionarli per evitare che l’arbitro possa facilitare o impedire la palpazione stessa.


